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Giuseppe Abate

Giuseppe Abate

11 maggio – 10 agosto 2024
EXHIBITION EXHIBITION EXHIBITION
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VENERDÌ NERO

Venerdì Nero è la prima mostra personale a Bari dell’artista, di ritorno per l’occasione da Torino dove vive e lavora. 

VOGA Art Project è felice di invitarvi sabato 11 maggio dalle ore 19:00 all’inaugurazione di Venerdì Nero, prima mostra personale dell’artista Giuseppe Abate nella sua città natale. Artista che ha fatto dell’ interesse per l’aspetto estetico e narrativo del consumo il punto cardine del suo lavoro,  Abate persegue una ricerca multimediale fortemente radicata nella formazione pittorica. Esplorando le forme e le dinamiche del consumo – e del consumismo – la pratica di Abate mette al centro la pubblicità, riflettendo sulla natura affabulatoria e illusoria delle narrazioni che plasmano le nostre idee di libertà e benessere. 

Proponendo un’inconsueta analogia tra cani ed esseri umani, la mostra presentata negli spazi di Via Curzio dei Mille 58 articola una sagace critica alla società del consumo contemporanea, intrecciando aspetti diversi quali desiderio, narrazione, superfluo, e sopravvivenza. 

Abate riformula un topos ricorrente della storia dell’ arte – il cane e le scene di caccia – per illuminare in chiave inedita le complesse relazioni tra umani, prodotto e pubblicità. Sfasando un’immagine tradizionalmente simbolo di nobiltà, status sociale e potere, l’autore tende un parallelismo tra il processo di addomesticamento e di educazione a cui sono soggetti i cani e il sistema mediatico in cui sono immersi gli esseri umani. Secondo l’artista, entrambi i processi finiscono per spingere i loro destinatari ad adottare comportamenti simili: inseguire l’ombra dei loro istinti primordiali e accontentarsi delle briciole della loro libertà.

 

Attraverso un intervento site-specific, opere su tessuto e due nuove produzioni che includono disegni e video, la mostra traccia i contorni di un inquietante scenario dominato dalla logica della ricompensa (o del croccantino), che, come sottolineato da Foucault in “Sorvegliare e Punire”, è la strategia più adeguata per dominare e controllare.

 

Per l’artista, questa mostra è un’occasione per approfondire ed espandere elementi già centrali nel suo percorso, presentandoli in Puglia per la prima volta. Per chi osserva, è un’occasione per guardare criticamente, e da una prospettiva originale, il sistema di narrazioni e consumi in cui siamo ormai inconsciamente immerse.

Biografia

Giuseppe Abate (Bari IT, 1987) è artista visivo multidisciplinare. Diplomato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia (Venezia IT, 2011) ha poi conseguito l’ MA Material Futures presso la Central St Martins University (Londra UK, 2020). Il suo lavoro è stato esposto in diverse istituzioni e gallerie tra cui: Copperfield Gallery (Londra UK, 2023); Galleria Michela Rizzo (Venezia IT, 2022); Cinema Galleggiante (Venezia IT, 2022); Spazio Cabinet_Studiolo (Milano IT, 2020); ADA Project Gallery (Roma IT, 2019); Palazzo Barolo, (Torino IT, 2019); Palazzo Mocenigo (Venezia IT, 2018); Assam State Museum (Guwahati IN, 2017); Museo Nazionale della Montagna (Torino IT, 2016); Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia IT, 2011; 2013; 2014; 2015); Rob Pruitt Flea Market c/o A + A Galley (Venezia IT, 2015); Museo di Arte Contemporanea Pino Pascali (Bari IT, 2012); Galleria Municipale d’Arte Contemporanea di Monfalcone (Monfalcone IT, 2011). Nel 2014 è selezionato tra gli artisti in residenza per un anno presso gli Atelier Bevilacqua La Masa, Venezia IT. Tra il 2016 e il 2018 è invitato a prendere parte al progetto di residenza Guwahati Research Program, a cura di Microclima Venezia, Assam IN. Nel 2018 è tra i finalisti del Premio Cairo, Milano IT. Nel 2023 vince la competizione per il progetto di scultura per il restauro della fontana situata nella corte ovest delle OGR, Torino IT.

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